Fondazione Consulenti per il LavoroFondazione LavoroAut. Min. 19009 del 23.07.2007
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IL METODO

Metodo Offerta Prima

Prima l'offerta, poi la ricerca.

Quasi tutte le ricerche di personale falliscono nello stesso punto, e non è quello che pensi. Non falliscono perché non ci sono candidati: falliscono perché nessuno ha mai controllato se quello che l'azienda sta offrendo regge il confronto con quello che offre il concorrente a due chilometri di distanza. Noi partiamo da lì. Poi cerchiamo.

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Radiografia — cosa stai offrendo davvero

Partiamo da una posizione sola, quella che ti fa più male. La smontiamo pezzo per pezzo: livello e CCNL applicato, retribuzione lorda, quanto resta netto in busta a fine mese, orario e turni, straordinari, trasferte, prospettiva di crescita, cosa c'è oltre lo stipendio.

Poi la mettiamo accanto a quello che offrono, per la stessa mansione e nello stesso raggio di chilometri, le aziende con cui stai competendo per quelle persone. Non un confronto con le medie nazionali: un confronto con chi ti sta di fronte.

Alla fine di questa fase sai una cosa che prima non sapevi: come appare la tua proposta a chi la legge insieme ad altre due.

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Ricostruzione — cosa cambiamo, senza aumentare la spesa

Se l'offerta non regge, la rimettiamo in piedi. Qui entra il consulente del lavoro, e qui sta la differenza: si lavora sull'inquadramento, sulla composizione della retribuzione, su welfare e fringe benefit, su premi legati a risultati misurabili, su flessibilità dell'orario.

Quasi sempre si ottiene un netto più alto per la persona a parità di costo per l'azienda, perché la leva non è quanto spendi ma come lo spendi. È un lavoro tecnico, e un'agenzia per il lavoro non può farlo: non ne ha né il titolo né le competenze.

Non ti chiediamo di spendere di più. Ti chiediamo di spendere meglio quello che già spendi.

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Ricerca — dove andiamo a prenderla

Adesso, e solo adesso, andiamo sul mercato. Per i profili operativi e tecnici: annuncio scritto per essere scelto, pubblicato dove quelle persone stanno davvero, più il nostro bacino di candidati già valutati.

Per le figure chiave: ricerca diretta e riservata, persona per persona. Chi ricopre bene un ruolo di responsabilità non legge annunci, va individuato e avvicinato.

La selezione la facciamo noi. Ti arrivano poche persone, con una scheda per ciascuna: perché secondo noi può funzionare, e dove invece rischia. Non ti scarichiamo addosso quaranta curriculum da leggere la domenica.

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Inserimento — i primi mesi non la lasciamo sola

Una persona scelta bene e inserita male è un problema rimandato di sei mesi. Il primo giorno entra in un posto che non conosce: gerarchie non scritte, abitudini che nessuno le spiega, un linguaggio interno che deve indovinare. Intorno a lei tutti sono convinti che sia tutto ovvio, e nessuno le dice niente. È l'acclimatamento, e non avviene da solo.

In questa fase sentiamo la persona e sentiamo te, a intervalli fissi nei primi mesi. Le domande sono semplici e sempre le stesse, da una parte e dall'altra, e servono a far emergere presto quello che altrimenti esce tardi: un compito poco chiaro, un'aspettativa diversa, un attrito con qualcuno. Quando salta fuori adesso si sistema. Quando salta fuori a sei mesi, di solito, è già una lettera di dimissioni.

In questa fase rientrano anche i documenti dell'inserimento — periodo di prova, patto di non concorrenza dove serve, regolamento — perché un inserimento accompagnato bene e scritto male è comunque un inserimento fragile.

Perché nessun'altra agenzia lavora così

Perché le altre vengono pagate per presentarti qualcuno. Il loro lavoro comincia quando apri la ricerca e finisce quando firmi: tutto quello che sta prima — l'offerta con cui vai sul mercato — e tutto quello che sta dopo — la persona che deve davvero entrare nella tua azienda — non è un loro problema. È il motivo per cui ti arrivano quaranta curriculum e poi più nessuno.

Noi facciamo la stessa cosa che fanno loro, la fase tre, ma la teniamo in mezzo alle altre tre. Non è un servizio in più: è l'unico modo che conosciamo perché una ricerca finisca con una persona che dopo un anno è ancora lì.

Le domande che ci fanno tutti.

Facciamo così: parliamone quindici minuti.

Mi racconti che posizione devi coprire e da quanto tempo la stai cercando. Io ti dico, in quella stessa telefonata, se secondo me il problema è l'offerta, il canale o il mercato. Se non ci sono i presupposti per lavorare insieme te lo dico subito, e ti resta comunque un'informazione utile.

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