Il mercato si è girato dall'altra parte, e nessuno te l'ha detto.
Fino a qualche anno fa sceglievi tu: pubblicavi, arrivavano venti curriculum, ne convocavi cinque. Oggi la persona che ti serve, se è brava, ha già due proposte sul tavolo e legge la tua per terza. Guarda il livello, guarda quanto le resta in tasca a fine mese, guarda l'orario, guarda se c'è qualcosa oltre lo stipendio. Poi decide in trenta secondi.
Non è che i giovani non vogliono lavorare. È che la tua offerta, messa accanto a quella di chi ti sta di fronte, perde — e tu non hai mai avuto modo di vederla da quel lato del tavolo.
Quando hai controllato l'ultima volta quanto resta davvero in busta a chi assumi? E sai dire, oggi, cosa offre il tuo concorrente a due chilometri da te?